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naturopata Teresa Martinelli

naturopata Teresa Martinelli

A differenza delle allergie alimentari che si manifestano normalmente con sintomi immediati, acuti e talvolta anche violenti, le intolleranze alimentari si manifestano a scoppio ritardato poiché la sostanza che le scatena non viene ritenuta un pericolo immediato dal sistema immunitario che attiva però un’infiammazione lenta e costante che l’organismo riesce a tollerare fino al raggiungimento di un certo limite oltre il quale, apparentemente “improvvisamente” (in realtà possono essere trascorsi giorni, mesi o anni), compare il sintomo.

 

Ma perché accade tutto ciò?

 

Il nostro intestino  è internamente costituito da cellule strettamente congiunte fra di loro (=mucosa)  e ricoperto da batteri benefici residenti (=flora batterica). Mucosa+flora batterica= barriera intestinale.

 

1) Metalli pesanti, additivi, conservanti, pesticidi, acidosi, farmaci (in particolare gli antibiotici), stress e infezioni possono danneggiare la flora batterica;

 

2) A questo punto i microrganismi patogeni possono attaccare la mucosa intestinale facendole perdere la sua integrità (intestino a “colabrodo”);

 

3) Tossine e macromolecole di alimenti mal digeriti (a causa della carenza di enzimi digestivi adeguati ed efficienti)  possono a questo punto attraversare la barriera intestinale, entrare nel circolo sanguigno e in quello linfatico;

 

4) Il nostro sistema immunitario presente nel circolo sanguigno e in quello linfatico non riconoscono però le molecole di queste tossine e degli alimenti in digeriti e considerandoli “estranei”  (antigeni) attivano contro di essi una risposta difensiva infiammatoria lenta e dipendente dalla quantità e dal tempo del contatto. Ecco perché normalmente si sviluppano intolleranze verso gli alimenti assunti più frequentemente.

 

5) Ad un certo punto, a causa dello stato infiammatorio cronico e latente venutosi a creare, cominciano a comparire anche sintomi evidenti che possono andare dai problemi all’intestino, all’apparato respiratorio, alla cute, al sistema nervoso ecc.

 

Le tossine e i residui dell’attività del sistema immunitario vanno a sovraccaricare l’attività di fegato e i reni che, non riuscendo a eliminarle del tutto, le rimettono in circolo: ciò appesantisce e destabilizza ancor di più l’organismo peggiorando l’entità e la frequenza dei sintomi.

 

Ecco perché è importante:

 

- verificare a quali alimenti si è intolleranti ed eliminarli per un periodo per alleggerire il lavoro dell’organismo;

- apportare le necessarie modifiche alle proprie abitudini alimentari e non solo;

- ripristinare le normali funzioni dell’intestino sfiammandolo con gli appropriati rimedi e facendolo ripopolare dalla flora batterica benefica;

- depurare l’organismo, in particolare intestino, fegato e reni;

- se necessario fornire un sostegno al pancreas che produce gli enzimi digestivi.

 

Suelo Faganello

Suelo Faganello lavora come fisioterapista dal 2002 integrando sempre più tecniche olistiche (terapia craniosacrale e osteopatico-posturale) nella sua prassi terapeutica, fino a quando, per necessità, s'incontra nel 2006 con lo studio e l'applicazione delle 5 leggi biologiche scoperte dal dott. Hamer. Questo evento la porta a riorganizzare le sue abituali credenze sul rapporto salute/malattia spostando l'attenzione all'individuo e alla sua relazione biologica con la vita, piuttosto che a cause esterne troppo spesso demonizzate. Plasma così una terapia che integra le diverse medicine per farne solo una, quella utile alla persona. Per questo motivo oltre ad eseguire  la fisioterapia classica (anche strumentale: tecar, ultrasuono, laser ad alta potenza) ha recuperato le terapie di una volta come gli impacchi ed impiastri accostati alla pratica quotidiana, indicando ai pazienti le applicazioni calde o fredde a seconda dei bisogni.

Riceve presso il poliambulatorio Centro Medicine Integrate di San Vendemiano, TV.

Suelo Faganello

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